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Ancora un minuto!»: ADHD e passaggi da un’attività all’altra.

17 ott
Tempo di lettura: 2 min

«Ancora un minuto!»: ADHD e passaggi da un’attività all’altra

Spegnere un gioco, terminare l’intervallo, mettere via i colori, prepararsi per uscire. Sono momenti brevi, ma possono diventare i più faticosi della giornata.

L’adulto vede una richiesta semplice. Il bambino deve interrompere quello che sta facendo, orientarsi verso una nuova richiesta e organizzare le azioni successive.

Quando questi passaggi creano difficoltà, possiamo provare a prepararli meglio.

Dire che cosa succederà dopo

«Tra poco basta» lascia aperte molte domande. Quanto manca? Che cosa dovrò fare? Dove metterò quello che sto usando?

Un messaggio più concreto può essere:

«Tra cinque minuti mettiamo via i colori. Poi prendiamo il quaderno di matematica.»

Il preavviso deve essere comprensibile. Un riferimento visivo può essere utile per alcuni bambini; per altri può funzionare meglio un richiamo verbale tranquillo. Osserviamo la risposta, senza dare per scontato che uno strumento vada bene per tutti.

Preparare anche la conclusione

A volte il punto difficile è lasciare qualcosa a metà.

Possiamo concordare dove conservare una costruzione, mettere un segnalibro o individuare un punto ragionevole in cui fermarsi:

«Concludi questa riga, poi chiudiamo il quaderno.»

Quando possibile, chiarire quando l’attività potrà riprendere rende il passaggio più prevedibile. Evitiamo però promesse che non possiamo mantenere.

Offrire una scelta dentro il confine

Se è il momento di uscire, possiamo mantenere la richiesta e lasciare una piccola possibilità di scelta:

«Adesso ci prepariamo. Vuoi mettere prima le scarpe o la giacca?»

La scelta deve essere reale e adatta all’età. Troppe alternative, invece, possono complicare il momento.

Allenare una sequenza in classe

Per il cambio di attività possiamo sperimentare una breve routine comune:

  1. Chiudo il materiale che sto usando.

  2. Lo ripongo.

  3. Preparo quello che serve dopo.

La sequenza si insegna e si prova in un momento tranquillo. Se un alunno si blocca, possiamo indicare il passaggio da compiere, senza ripetere tutte le istruzioni.

Quando la protesta continua

Un preavviso non elimina automaticamente la difficoltà. Possiamo riconoscere il dispiacere e accompagnare il passaggio:

«Vedo che volevi continuare. Ora mettiamo via. Ti aiuto a conservare il lavoro.»

Se il problema si ripete, osserviamo quando accade: soprattutto con alcune attività? Quando il bambino è stanco? Quando la richiesta successiva è poco chiara?

Preparare un cambiamento significa rendere più comprensibile ciò che chiediamo.

Quale passaggio crea più difficoltà nella vostra giornata?

Maestra Tiziana • Tutor ADHD

 
 
 

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