ADHD e compiti: quando il primo passo è la parte più difficile

Il quaderno è aperto, la matita è sul tavolo, il compito sembra semplice. Eppure il bambino non comincia. Cerca la gomma, fa una domanda, si alza, guarda altrove.
L’adulto ripete: «Dai, inizia!». Ma quella parola, da sola, potrebbe non offrire l’aiuto necessario.
Prima di interpretare il comportamento come scarsa volontà, vale la pena chiedersi: il bambino ha capito da dove partire?
Guardare il compito con i suoi occhi
“Fai i compiti di italiano” contiene molte richieste: trovare la pagina, leggere la consegna, comprenderla, preparare il materiale e scegliere la prima azione.
Possiamo provare a rendere visibile soltanto il passaggio iniziale:
«Apri il libro a pagina 24 e indica il primo esercizio. Poi leggiamo la consegna.»
Questo permette anche di verificare se la difficoltà riguarda l’organizzazione oppure la comprensione. Se il bambino non conosce alcune parole o non ha acquisito un’abilità, dividere il lavoro non basta: serve una spiegazione accessibile.
Tre piccoli aiuti da sperimentare
1. Preparare il necessario insieme.Sul tavolo mettiamo il materiale utile per quella fase. Possiamo chiedere: «Per questo esercizio, quali cose ci servono?».
2. Rendere concreto il primo passo.Al posto di “concentrati”, proponiamo un’azione osservabile: «Leggi la prima frase» oppure «Scrivi la data».
3. Concordare un momento di verifica.«Prova questa prima parte. Quando hai finito, la guardiamo insieme.» La quantità va scelta in base al bambino e alla difficoltà effettiva.
Aiutare senza sostituirsi
Affiancare significa offrire il sostegno necessario, lasciando al bambino ciò che può fare.
Se sa leggere la consegna, possiamo ascoltarlo. Se sa rispondere oralmente ma fatica a scrivere, possiamo aiutarlo a organizzare la frase, lasciandogli la scrittura.
Osserviamo poi che cosa cambia: comincia più facilmente? Chiede meno aiuto? Il conflitto diminuisce? Queste informazioni sono più utili di un generico “oggi è andata bene”.
L’autonomia si costruisce anche attraverso primi passi abbastanza chiari da poter essere affrontati.
Qual è il momento più difficile a casa vostra: cominciare, continuare o concludere?
Maestra Tiziana • Tutor ADHD




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